in scena al Teatro dei Contrari
(via Ostilia, 22 - 00184 Roma)
scritto e diretto da Fabrizio Romagnoli
con Ilaria Antoniani ed Emilia Tafaro
assistente alla regia Dario Tucci
costumi Cinzia Iacono
produzione La Compagnia Densa
organizzazione generale Alessandro Galli
Una lacerante storia d’amicizia dove sono entrambe vittime e carnefici l’una dell’altra. Una promessa: rimanere per sempre insieme, fino alla fine, qualunque cosa accada. Si innesca così un gioco malato le cui regole sono controllare la vita dell’altra e allontanare chiunque possa far infrangere il loro giuramento. Tutto è lecito pur di raggiungere il fine supremo: non cadere in preda alla solitudine. Entrambe però non giocano a carte scoperte. Una di loro custodisce gelosamente un segreto che, come una tarma, corrode il loro legame alla radice scuotendolo fino a farlo miseramente crollare. Un processo lento, graduale,durato vent’anni che all’improvviso esplode con una forza dirompente. Il cordone ombelicale si spezza e irrimediabilmente si giunge alla fine. Una fine non voluta, alimentata dall’egoismo sfrenato di chi segue la propria strada senza curarsi degli altrui liberi arbitrii. Una fine dalla quale affiora una dolorosa verità: soli si nasce e soli si muore, senza che nessuno riesca a conoscerci mai abbastanza, neppure chi ci vive accanto quotidianamente.
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